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Detta anche Jack. Insolito, ma vero.
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sabato 31 marzo 2012

La "N'ziria" !

 C'ho la "n'ziria" stasera. Non sapete di cosa parli?


Vi spiego.

E' quella sensazione di inquietudine mista ad agitazione, per cui ci si rigira nel letto senza dormire, si cammina tanto senza stancarsi, si fa tutto, ma disordintamente.

E' come quando senti che vorresti fare tante cose, ma non sai bene quali. O, ancora meglio, quando inizi a capire cosa vuoi fare, ma sei ancora nella fase del caos e intuisci che per l'ordine ci vuole tempo, esercizio e pazienza, perchè tutto è in divenire.

Non riesci a non fremere, a non spegnerti.. Come se avessi una destinazione che non puoi raggiungere.

Sarà che mi sto cercando, che il posto è sempre nuovo, che il centro di gravità continua a cambiare (e quello si sa, Battiato insegna, è bene che sia permanente).

Sarà che la strada è lunga ed è chiaro che il gioco è proprio percorrerla. Sarà che c'ho le ansie. Che ho ascoltato troppa musica. Che ho troppo voglia di cantare e di viaggiare.

Oppure sarà che ho solo nostalgia... di casa.


sabato 17 marzo 2012

Spring has sprung

Non sono favorevole ad una primavera senza te.


venerdì 16 marzo 2012

Raccogliersi

Cosa rende veramente speciale una persona? Un pezzo di strada fatta insieme, un gesto, una parola detta in un certo momento?

Cosa rende un'emozione unica, nel tumulto di emozioni che insistentemente ci investono e turbano?


Sono tante le cose che mi arrivano, che mi attirano, che smuovono il mio mondo ed il mio sentire. Ma c'è davvero qualcosa che fa la differenza? Ci sono davvero storie che tracciano un percorso diverso, non perchè siano perfette, ma perchè siano l'incontro di persone capaci di raccogliersi? 

Le strade sono spesso lunghe, soleggiate o meno, lisce o tortuose, possono segnare un tracciato ed è forse proprio il tracciato a fare la differenza. 


I passi percorsi, le impronte lasciate, la vita vissuta, gli orizzonti creati. La difficoltà non è sempre trovarsi, anche quando questo accade in condizioni assurde, la difficoltà è viversi, accogliersi, spingersi e compensarsi

La difficoltà vera è sfidare la vita, quando questa sembra girarci le spalle. Ostinarsi. Crederci.

Ci raccontano sempre che scegliersi sia un atto volontario e naturale, eppure forse, quello che fa veramente la differenza è raccogliersi, guardarsi e raccogliersi.

sabato 11 febbraio 2012

Donne: un universo ancora sconosciuto? (2)

Quanto saranno mai complicate le donne?
Ok, signori miei, riprendo velocemente la questione per cui alcuni ostacoli legati alla gestione dell'universo femminile sono facilmente driblabili, a discapito delle apparenze.

Sarò breve e concisa.

Se siete con una donna in una circostanza più o meno romantica, la città è ricoperta da uno spesso manto innevato, parlate di cose interessanti e vi guardate intensamente negli occhi, una cosa da non dire MAI (e con MAI intendo proprio proprio MAI) è:

"Tu sei una di quelle 4/5 in gamba" o simili....


Il concetto è semplice e basilare: La donna è unica (una e trina).

Associatela ad un'altra qualunque donna che in quel momento fa parte della vostra sfera di interesse e avrete interrotto la magia e tutto quanto possibile in men che non si dica.

Le regole fondamentali sono poche, e neanche troppo difficili. Please!


domenica 30 ottobre 2011

La bambina sul balcone




Di fronte a quella stessa ringhiera che una volta era troppo alta e ti teneva lontana dal mondo, guardando il resto della città attraverso quelle sbarre. Su quello stesso balcone che negli anni ha cambiato colore, ma rimane lì come un riferimento stabile e solido, come la dimostrazione cinica che il mondo si muove, ma certe cose rimangono sempre uguali a se stesse.

Tutto intorno sembra ritrovare un ritmo vivibile, un suono denso di esistenze e pieno di passioni, di esperienze e di sguardi, di quelle vite semplici che hai sempre conosciuto e che hai sentito reali fin da bambina. Una realtà vera eppure semplice, che non si dimentica mai di mettere al centro le persone, di ascoltarne le preghiere, i desideri e i capricci. Che si lascia riempire di dolori e gioie reali, di sogni e sacrifici, di incontri, scontri, di croci e bestemmie, di stereotipi banali e tradizioni troppo preziose per essere abbandonate anche quando troppo antiche per essere ascoltate.

Senti le macchine passare lungo la strada principale, gli occhi ci arrivano appena fin laggiù, ma vedono abbastanza per immaginare che tutte quelle persone in giro per la città stiano ritornando a casa, o siano già pronte per uscire e vivere la festa della domenica sera. Ogni corsa è un senso. Ogni corso ha un valore assoluto e diverso.

Di fronte al mondo, attraverso le righe di quella ringhiera che rimane sempre uguale a se stessa, che una volta sembrava troppo alta e ora, invece, ti guarda dal basso un pò invecchiata e saggia, come tutte le cose che resistono al tempo, ti ascolti davvero. Ti ricordi chi vorresti essere, ma sopratutto chi sei, perchè poi alla fine, te lo dimentichi troppo spesso ed in certi momenti è l'unica cosa che conta.

domenica 18 settembre 2011

Chi l'ha detto che si diventa grandi?

A spostarsi di città in città, a cambiare casa e amici, si incontrano tante persone e si vivono tante storie. Ci si imbatte in tante vite e in tante strade.

Sapevo che tutto questo mi avrebbe cambiato, ma non ho mai pensato quanto e sopratutto come. In realtà, più ci penso più mi accorgo di quanto io sia sempre io. Certamente ho vissuto più cose eppure non sono sicura che questo mi abbia reso più "matura". Forse ora sono addirittura più semplice e meno complicata in tanti, tantissimi aspetti.

Ascolto di più e parlo di meno...ancora troppo, lo so.

E' la diversità delle persone che mi sorprende sempre incredibilmente. La gente cambia a seconda dei posti in cui vive, delle persone che frequenta e degli ambienti di cui si circonda.

Qualche anno fa avrei dato chissà cosa per fare dei passi in avanti, per vivere quel pezzo di strada utile a sentirmi meno ingenua e più pronta,  più sfrontata e audace. Oggi scopro che anche il tempo fatica a rendermi dura quanto vorrei, l'unica cosa che è veramente cambiata in me è la voglia di perdere quella ingenuità. La ricerca di uno spessore che non da spazio agli altri, che non sa essere semplice.

L'ingenuità di chi ha sognato città più grandi e cieli pieni di maggiori possibilità, di chi ha sperato di confrontarsi con un mondo capace di dare risposte e ha cercato di essere all'altezza delle proprie aspettative ogni giorno, vale più di quanto credessi.

 Oggi forse l'unica cosa a cui davvero non vorrei rinunciare è quella fetta di ingenuità, la sensazione di semplicità.

Adoro accorgermi di non essere diventata furba.

sabato 16 luglio 2011

DONNE: un universo ancora sconosciuto?


Esistono momenti, nella vita di una donna, qualunque sia la sua età, in cui diventa problematico avere a che fare con le altre persone. Scontato dire che tra TUTTE le altre persone, gli uomini sono quelli che maggiormente rischiano di imbattersi nelle reazioni furibonde, accidiose, iraconde, acide, drammatiche, malinconiche delle donne. 
Eppure alle volte mi domando come sia possibile che anche gli uomini più esperti e maturi non siano capaci di gestire tali reazioni, o ancora meglio, l'intero processo (che potremmo definire "Non fare, non dire, non toccare quella cosa ORA perchè non sai cosa potrebbe conseguirne"), attraverso una serie di piccoli espedienti che permettono di evitare scontri fatali.

Oltretutto considerando che qualcuna di queste situazioni si ripete sempre uguale a se stessa, e che quindi non ci vorrebbe poi così tanto a driblare gli ostacoli!

Andiamo con ordine...

1) Periodo di stress a lavoro: Dopo tante ore di ufficio, tensioni, apprensioni e aspettative disattese, scontri duri con capi e quant'altro, torno a casa depressa stanca e arrabbiata con il mondo, il che comprende anche te.
Cosa ci si aspetta: lunghi abbracci, coccole,  "Dai non cucinare, andiamo a cena fuori"! Unica alternativa possibile alla distrazione totale è: darmi ragione su tutti i fronti!
Cosa generalmente accade: immancabilmente, dopo lunghe spiegazioni, arriva la frase: "Calmati d'altronde capita a tutti, questa è la vita" / oppure peggio "d'altronde non hanno tutti i torti!"

2) Sto preparando un esame: Neanche a dirlo, si tratta del più difficile che io abbia mai dovuto affrontare, il libro è inutile e incomprensibile, il prof esageratamente severo, l'assistente un frustrato che si vendica con gli studenti. Insomma, qualunque cosa io faccia, SONO SPACCIATA!
Cosa ci si aspetta: "Dai tesoro, non mollare. Comunque vada sono certo che sarai bravissima, se vuoi ripassiamo insieme, non lo passa mai nessuno quest'esame poi. Pensa io l'ho fatto 5 volte!"
Cosa generalmente accade: "Ma chi lui??? E' veramente un tipo in gamba, brillante , simpatico, con una grande passione per i ragazzi, e l'assistente poi, te lo rigiri facile con due risposte ben piazzate. Andrà bene non preoccuparti... ANCHE IO L'HO SUPERATO AL PRIMO COLPO!"

3) Ho appena partorito e non entro più nei miei jeans: Naturalmente non mi entra nulla, ma quei jeans, quelli che aspettavo di rimettere da 9 mesi proprio mi mancano!
Cosa ci si aspetta: "Amore mio sei in splendida forma, considerato che hai appena affrontato un parto, evitandomi grandi sofferenze e facendomi il dono più importante della vita. Sono sicuro che nei prossimi mesi ritornerai in forma e MAGRISSIMA come sempre. Già rispetto ad una settimana fa sei decisamente più sgonfia!"
Cosa generalmente accade: "Non farne un dramma, d'altronde è normale che tu sia ancora rotonda, fino ad una settimana fa eri enorme! Potresti indossare qualcosa di meno attillato tanto per non mettere in evidenza i rotolini che ancora hai, magari andiamo in spiaggia così sei in costume e non ci pensi??"

4) E' arrivata una nuova conoscente ed è bellissima: Non importa che sia la nuova fiamma di un amico o la turista di passaggio, se casca l'occhio una volta può andare anche bene, ma se diventa l'unico argomento di discussione, anche no! In questo caso c'è una regola semplice che vince sempre:
il mondo è pieno di donne bellissime e simpatiche, ma nessuna è come te.
Cosa ci si aspetta: "Si carina la nuova tipa, ma non mi sembra poi così brillante. Sai ok, bella sei bella, ma se non sei una persona piacevole dopo un pò diventi noiosa. Fortuna che io ho trovato te, amore, bellissima e anche simpatica!"
Cosa generalmente accade: "Ma tu l'hai vista? Oddio, non ha spiccicato parola, ma c'ha due gambe? Ma dove l'avrà trovata Marco una così? E poi cosa vedrà in uno come Marco? Ma te pensa che culo che ha avuto! Mora, alta, formosa, proprio il mio ideale di donna!"

5) Arriva l'estate e sbucano vestitini e costumi dall'armadio: Li indosso e ho l'impressione immediata che lo scorso anno mi andassero meglio, anzi che mi calzassero perfettamente mentre quest'anno qualcosa non va!
Cosa ci si aspetta: "NON E' VERO..... è una tua impressione! E' che lo scorso anno eri abbronzata, eppure ti stanno benissimo. Se vuoi facciamo un giro per negozi alla ricerca di qualcosa di nuovo, ma comunque non è necessario perchè ancora ti calzano a pennello!"
Cosa generalmente capita: "Non cominciare di nuovo, insomma lo sai che le tue ginocchia sono un pò morbide, e che le tue gambe sono un pò cicciottelline, sei sempre stata così quindi non capisco il dramma. Insomma non sei ciò che si definirebbe una piuma, ma PER ME sei bellissima!"

6) Quello lì, il più famoso, il carissimo appuntamento mensile: Signori, non importa quanta ragione voi abbiate o quanto innoque siano le vostre affermazioni, durante il fatidico periodo mensile, qualunque cosa voi diciate può LEGITTIMAMENTE essere usata contro di voi!


C'è qualcosa di evidentemente complesso nella natura femminile, ma quello che mi domando è perchè, seppur essendo così bravi con le bugie in alcuni momenti, gli uomini non sappiano usarne di appropriate quando è il caso di stemperare gli animi e sollevare l'umore!

Buon fine settimana e naturalmente non parlo di voi che leggete, in quanto sono certa che con le donne siate tutti bravissimi!

lunedì 20 giugno 2011

Le mie amiche

Ci sono incontri che ti restano in mente e storie che ti toccano, sguardi incrociati e menti che ti solleticano il pensiero e la curiosità. Sorrisi a mezze labbra che la dicono lunga e occhi che alle volte è meglio schivare. Ci sono amori che ti restano addosso a lungo, lacrime che non ti danno tregua, sogni che ti si incastrano tra le idee, dubbi che ti rosicano il cuore e rischi che hai sempre troppa paura di correre.

E poi ci sono loro, quelle persone che si infilano nella tua vita con estrema facilità, con cui sai che non dovrai mai cercare la parola perfetta da dire, con cui non esistono distanze o differenze. La casa a cui tornare dopo anni senza che tu l'abbia mai veramente lasciata, la spalla che puoi sempre trovare, la mano forte che ti rialza e le risate a perdi fiato che anche solo a ricordarle ti ritorna da ridere. Ci sono le ore in macchina a girare, solo per parlare, la necessità di raccontarsi e la stima, quella vera, che non si spegne mai. 

Quello che forse la vita te la cambia davvero o che ti aiuta a riderne, della vita.