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Detta anche Jack. Insolito, ma vero.
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venerdì 18 febbraio 2011

Report del Venerdi'

Siamo arrivati al punto in cui:
  • I giornalisti che fanno domande per mestiere e che oltretutto, offrono un servizio di informazione, anche eventualmente espondendo un punto di vista preciso (perche' non e' una colpa avere una posizione) sono considerati criminali.
  • Ferrara grida che rivuole il Berlusconi del '94, "quello che poteva cambiare le cose" non accorgendosi che da allora Berlusconi e' stato quasi tutto il tempo al governo e non e' cambiato nulla!
  • Le donne in piazza che manifestano, non ribellandosi rispetto all'idea che il proprio presidente sia un uomo di quasi 80 anni che sceglie di pagare minorenni per "divertimento" (sebbene a me l'idea non riempia di orgoglio), ma chiedendo alla propria societa' e alle istituzioni di non creare un modello in cui per potersi affermare bisgna vendersi la dignita'..sono considerate bigotte.
  • Un'intera maggioranza afferma ufficialmente con un atto parlamentare che il Presidente ha agito come ha agito, nell'interesse nazionale perche' credeva davvero che Ruby fosse la nipote di Mubarack. Affidandola ad una ragazza 25enne che l'ha poi lasciata in compagnia di una squillo brasiliana, evidentemente Mubarack non gli era troppo simpatico!!
  • I comici che fanno satira su fatti assurdi per cui siamo al centro del mirino del mondo intero, sono accusati di fare satira. E pensare che se questi fatti non ci fossero avrebbero poco da dire, ma a quanto pare non interessa risolvere il problema, sono i comici che danno fastidio.
  • Masi chiama Santoro per farfugliare delle frasi senza senso finendo poi per affermare il suo dissenso dalla trasmissione che chissa', forse, magari, potrebbe infrangere le regole di garanzia. Siamo tutti sotto questo cielo!!
  • Zittito da Santoro e in mancanza di risposta pronta, Masi chiama L'isola dei famosi per affermare pubblicamente che sara' garantita la trasparenza del televoto, perche' la RAI offre qualita' e affidabilita'(ma tra le righe continua a dire cose senza senso contro Santoro, senza Santoro).
  • Vendola pensa alla Bindi come segretario del PD con il plauso della Binetti. Non si mettono mai d'accordo su nulla quando si tratta di roba seria!!!
  • Bersani...pensa ad aperture con la Lega! E non mi vengono in mente battute per quest'ultima!

No dico...facevo un piccolo resoconto settimanale pensado all'inizio di questo nuovo anno...Chissa' dove saremo tra qualche mese. Mago Zurli' ... Ministro degli Esteri?

venerdì 11 febbraio 2011

Se non ora quando?

Credo che di voci ce ne siano tante, com'è giusto e normale che sia, ma credo anche che si stia facendo confusione. E in questo paese, non so perchè, quando le donne prendono posizione rispetto a qualcosa diventa tremendamente facile storpiare il messaggio, aggirare il concetto per tirarne fuori qualcosa di distorto.

Bè questa è solo la mia voce e spero che risulti chiara, semplice e lineare. Potrei accontentarmi anche se risultasse solo chiara.

Premessa doverosa: io non sono femminista, trovo che gli estremi di questo genere siano delle piccole frenesie prive di senso. Certo, provo rispetto per le donne che attraverso quella strada mi hanno permesso di vivere come possibile l'idea di libertà, ma penso che oggi non avrebbero più senso certi percorsi. Il femminismo e il maschilismo in particolare, non ne hanno molto a parer mio, in quanto parti spesso complementari che dovrebbero sostenersi e supportarsi reciprocamente, proprio nella scoperta delle meravigliose differenze che, per fortuna, esistono.

Torniamo a noi. Le donne italiane ci hanno messo tanto a guadagnarsi qualcosa, qualcosa che non è abbastanza a rendere il conto di quello che devono fare per condurre una vita in cui gli sia riconosciuto quanto offrono. Una vita che le pone sempre di fronte a rischi e scelte importanti. Che chiede di giustificare ogni azione, ogni decisione pur non offrendo nulla in cambio, pur costringendole a dare qualcosa in più per rimanere sempre un gradino indietro.

Io sono stata cresciuta con quella famosa idea di libertà a cui accennavo, con l'idea di un paese in cui avrei potuto esprimermi, prendermi cura di me stessa per poter offrire qualcosa di valido anche agli altri. Poi mi ritrovo in una realtà che non è pronta, che non offre le condizioni per essere veramente libere.
E allora cosa si fa? Si demorde? Ma scherziamo???? Si va avanti. Tassello dopo tassello e si gode di quel che viene, fra gli ostacoli. Ci si arrabbia per gli aiuti che non ci sono, per le prospettive che non puoi avere, per le possibilità a cui non puoi pensare di attingere...e poi, ci si inventa qualcosa per andare oltre. E fino ad oggi, non so come, questo qualcosa è stato sempre trovato. Ingiustamente trovato.
Forse questo paese meriterebbe donne peggiori.

Trenta anni fa (non c'ero in realtà), ma anche dieci và... le donne più libere sessualmente, non ho mai capito perchè, venivano considerate tendenzialmente progressiste, magari anche portatrici di un modello di società pericoloso, deviato! Insomma, un modo come un altro di temere il cambiamento.
Oggi, a fronte dei tanti scandali sessuali di cui si parla, si tende a giustificare le scelte delle donne coinvolte, come fossero qualcosa di ovvio. Io credo che le azioni delle donne in questione non siano affar nostro. Queste donne possono fare quello che vogliono, io ho un'idea rispetto alle loro azioni eppure non le criminalizzo per questo. Ma per favore, non fatele diventare il modello di donna vincente! Sento prurito all'idea che nella società moderna del nostro paese, queste donne possano arrivare a posizioni importanti, influenti, solo in virtù delle loro scelte sessuali.
E' per questo che queste donne non sono solo donne che scelgono di usare il proprio corpo come vogliono, ma sono molto di più. Sono donne che scelgono la scorciatoia e vengono premiate per questo, pubblicamente. Sono donne che propongono mediocrità e svendono anche la stessa idea di bellezza ad un immaginario piatto, fatto di lustrini e labbra gonfie.

Le donne, qualunque siano le loro scelte sessuali, sono molto di più, fanno, dicono, rappresentano molto di più e continuare a fingere che non sia così, premiando chi facilmente si accontenta, aprendo la strada a chi è solo in cerca di un modo per "sbancare"o sottraendo una possibilità a chi avrebbe davvero qualcosa da dare, è come percorrere una strada a ritroso che ci porta al passato.

Di fronte a questo, una donna di quelle che si sta guadagnando ogni gradino, cosa dovrebbe fare. Tacere o domandare? E se non urge una domanda di fronte a questo, ma quando allora?
Se non ora, quando?

PS: Nessun uomo è escluso da questo discorso, ogni uomo è padre, marito, fratello, compagno, figlio di una donna e sa bene che cosa cerco di dire. E probabilmente se la condizione delle donne fosse diversa in questo paese, prima ancora che le donne, sarebbe il paese stesso a trarne una forza nuova.

martedì 26 ottobre 2010

Scissionista

Oggi leggo sul blog di Debora Serracchiani una riflessione che vorrei condividere e che mi lascia pensare...

Scissionista

mercoledì 15 settembre 2010

La donna: da custode del focolare a cacciatrice di letti (parte 2)

... c'e' decisamente qualcosa di piu'. Come potrebbe non esserci.
Siamo di fronte ad una politica che oltre a non creare nulla di concreto, oltre a non produrre risultati, si svuota di ogni significato e valore.

Siamo di fronte ad una classe dirigente che farebbe di tutto pur di giustificare se' stessa, come se oramai si vendesse al mercato. Siamo di fronte ad un Paese in cui tutto si va sgretolando, in cui sta diventando impensabile crearsi una famiglia e trovare un lavoro. Un Paese in cui l'informazione e' messa alle strette e la Magistratura e' derisa. Un Paese che sta a discutere mesi riguardo a quanto sia "essenziale" mantenere il crocifisso nelle classi, facendone anche un valore culturale, per poi lasciare Geddhafi professare l'Islamismo su un tappeto rosso. Un Paese in cui si crea la categoria dei "comunisti" per identificare il nemico pubblico in qualcosa che non esiste e poi si afferma che Putin e' un dono di Dio.

Si vive di claim e di spot, si definisce un progetto spaventoso (chi comprende le dinamiche comunicative lo sa bene), che e' quello del partito dell'amore per poi fare la guerra interna a chi "non la pensa come il capo", alzare il dito medio per esprimere un dissenso e lasciare che esseri umani possano morire di fame e sete su un barcone. Istigando continuamente all'odio e alla violenza.

Si promette tanto, tantissimo e poi quando arriva il momento della resa, quello in cui si dovrebbe valutare quanto fatto si cerca qualcuno su cui scaricare la responsabilita' degli insuccessi.
E individuare le responsabilita' di quanto viene fatto male o per niente, pare non sia nenche piu' legittimo, perche "che fai?cerchi il pelo nell'uovo?!"
Ognuno di noi ha una responsabilita' verso se' stesso e verso l'intera comunita'. La responsabilita' di valutare quanto fatto da chi sta ai piani alti! Non e' uno sfizio, e' un dovere. Non si cercano colpevoli, si valutano risultati di qualcosa che e' stato promesso e decantato, circa 10/15 anni fa!?! Non esistono martiri.

Il Paese dei Balocchi!!

I due episodi di cui vi dico, mostrano semplicemente la deriva. Disegnano il fondo di una societa' che non ha neache piu' la forza di indignarsi rispetto a delle offese cosi' profonde e di fronte ad una decadenza misera. Cosa vogliono insegnare! O meglio, hanno qualcosa da insegnare? Tra una battuta e l'altra, ogni tanto riesco a combinare qualcosa? O e' di questo che dobbiamo saziarci? Quali sono i valori proposti? La politica si impara duranti i corsi per giovani modelle (pagati con soldi pubblici)? O dovrebbe essere ispirata dalle azioni di tutti i giorni??? Azioni che definiscono la realta' in cui viviamo e plasmano quella del futuro.

In cosa dobbiamo sperare, dove dobbiamo guardare!
Se c'e chi, come me, conta di non dover infilarsi in qualche letto o di non dover ammaliare con gambe lunghe e snelle, ma spera di potersi misurare in virtu' di tutt'altro. In cosa dobbiamo sperare noi? Quali sono le opportunita' per la gente come me?
Ce ne saranno sempre meno?

Perdonatemi la noia, perche' questo, lo ammetto, è evidentemente uno sfogo, ma io alla "fiera della gnocca" proprio non ci sto!

martedì 14 settembre 2010

La donna: da custode del focolare a cacciatrice di letti (parte 1)


Negli ultimi tempi, tra un trafiletto secondario ed un editoriale in prima pagina ho raccolto tantissime notizie: novita', sviluppi, avvenimenti che mi hanno fatto sussultare piu' o meno fortemente, ma mi hanno sempre in qualche modo colpito. E ora si parla di scuola, ora di giovani ... ogni cosa mi colpisce. Mi sveglia e mi risveglia la coscienza. Alle volte mi sono detta che farei bene a pensarci meno, altre mi dico che quando certe cose mi sembreranno normali e non saro' spinta dalla curiosita' di comprendere certe dinamiche e cercare nuove prospettive allora, forse, mi saro' spenta. O saro' semplicemente appassita, meno donna, meno cittadina. Un po' meno me stessa.

Eppure, non ho alzato grandi polveroni negli ultimi giorni, l'informazione e' stata composta oserei. Chiedendomi se il fatto di parlare e riflettere su certe questioni possa definirsi in alcun modo"scomposto". Ma! C'e inevitabilmente un ma alle porte di oggi! Anzi ce ne sono due. Precisi ed acuti come due spine da cui mi sembra d'essere stata punta e di cui sento ancora il prurito. Due notizie che tra le altre mi inchiodano i pensieri perche' coinvolgono fortemente le donne, e richiamano pur non volendo la loro condizione nel nostro Paese, le loro possibilita' di vita e tutto quanto ci giri attorno.

Il primo forse e' cosa vecchia che si ripete: il Presidente Silvio Berlusconi durante il suo intervento alla festa dei giovani del PDL "Atreju" oltre alla quanto mai scontata invettiva contro la meschinita' della Magistratura italiana e di Gianfranco Fini, continua ad affrontare il discorso della precarieta' giovanile italiana ribadendo la possibilita' della caccia allo "scapolo d'oro".

Insomma donne, se avete la fortuna di essere carine o di ritoccarvi qui e la' per potervi omologare cosi' ai gusti dell'uomo medio moderno, non c'e' alcun motivo di preoccuparsi! Basta investire su se' stessi e sulla ricerca del partner modello, ricco, ricchissimo e preferibilmente vecchio, insomma meglio se dai 50 in su', cosi' che il desiderio di ereditare il tanto agognato bottino sara' presto soddisfatto. Insomma, non solo si riduce una delle questioni sociali piu' importanti d'Italia ad una storiella di poco senso e alcun contenuto, ma lo si fa anche inviando un messaggio che e' semplice e chiaro: quanto piu' sarai capace a venderti al miglior acquirente tanto piu' potrai vivere una vita tranquilla ed essere felice! I nodi essenziali sono due: 1) non importa quanto tu possa essere intelligente, meritevole o brillante sopratutto se non sei bella, non avere ambizioni e ricordati di dover dipendere da un uomo come ne fossi un surrogato; 2) mi raccomando al vincolo del matrimonio, senza quello il gioco e' vano, quindi l'unione deve trovare "valore" nel sigillo sacro e istituzionale del matrimonio. E che valore agguingerei!!!

Passiamo alla seconda spina...la ciliegina sulla torta! Straquadanio! Vogliamo parlarne? Deputato del PDL che dopo un'estate trascorsa a litigare rissosamente con i giornalisti e gli operai della Vinylis, ad insultare Roberto Saviano, ad invocare il metodo Boffo per Fini e le leggi ad personam per "difendere Berlusconi" (ci si chiede da cosa, la risposta sarebbe lo Stato, ma lui risponderebbe i Comunisti!!!!), afferma gloriosamente che : E' legittimo vendere il proprio corpo per fare carriera in politica e avere un posto in lizza! E ancora peggio si eclissa il deputato per giustificare questa affermazione, dicendo che oggi la politica ha una dimensione pubblica e quindi bisogna presentarsi agli elettori in un modo che "piaccia"!

Capite bene quanta fatica si faccia a commentare una "cosa" che non meriterebbe commenti come questa (se non altro non ne meriterebbe di educati), ma dato che pare che tutto sia normale o giustificabile negli ultimi tempi, allora tengo a freno nervi e lingua, e provo a commentare il mio sgomento.
La prima cosa che mi viene in mente mentre ancora leggo la dichiarazione del deputato e' quanto sia oramai basso il livello della politica italiana, in cui non si ha neanche piu' il coraggio di metterci la faccia quando si fanno delle affermazioni del genere, considerato che i cittadini non hanno piu' il diritto di "premiare o meno" chi credono con una scelta diretta. In fin dei conti si puo' dire quel che si vuole, tanto la poltrona viene assicurata dal partito e poco importa se una fetta dell'elettorato si puo' indignare. Per dirla in poche parole, non gli interessa neanche piu' di tutelare l'apparenza ora che non devono essere votati, basta essere nelle grazie del "capo".
Ma c'e decisamente qualcosa di piu'..