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Detta anche Jack. Insolito, ma vero.
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martedì 28 febbraio 2012

Se non vi bastassi, mi faccio in 2!

Da oggi, mi trovate anche qui... come se non ne aveste abbastanza di me! :)

Jacklìn; Femminile, singolare.

sabato 18 febbraio 2012

Parlando del Governo Tecnico...

E' un tornado, quest'uomo così composto ed equilibrato. Tanto composto ed equilibrato da metterci quasi in difficoltà.

E' inutile dire il contrario, può piacerci o meno, sta di fatto che ha cambiato tutte le carte in tavola.

Perchè noi, a dirla tutta, tra paillette e lustrini, grida e accuse  infamanti, c'eravamo quasi abituati.
Ormai credevamo che di buono ci fosse poco o niente, e che sperare di trovare un riferimento quantomeno autorevole fosse impensabile. Troppi personaggi, sempre gli stessi, tutti sostanzialmente incapaci di agire...e spesso anche di comunicare.

Abbiamo addirittura smesso di discutere. Noi, che ci fermavamo al bar, in edicola, in fila al super, ovunque, pur di chiacchierare di tutto quanto si animasse sulla scena pubblica.

Avevamo smesso di giudicare le cose importanti, di prendere posizioni ... anestetizzati da un mondo colmo di difficoltà e troppo facilmente conquistati dalle banalità.

Poi arriva quest'uomo e inizia a parlare di probelmi reali senza ombre e tabù, ma sopratutto prova a proporre soluzioni, di certo opinabili come quelle di tanti, ma, cavolo! Abbiamo finalmente qualcosa da giudicare!

Devo ammettere una cosa, se 6 mesi fa Berlusconi avesse proposto le stesse soluzioni, penso che l'intero Paese sarebbe insorto. Non perchè stesse peggio di ora o perchè non percepisse di essere già con l'acqua alla gola.

E' solo una questione di CREDIBILITA'. E quella non si acquista, si guadagna.

Ve lo consiglio, almeno per il primo minuto e mezzo.











domenica 23 ottobre 2011

In barba ai diffidenti!

Per tutti gli increduli, per tutti i malpensanti e sopratutto per tutti quelli che si ostinano a parlarne male, finalmente la dimostrazione palese che Berlusconi, in materia di politica internazionale ha fatto e dato tanto.

Metteteli d'accordo voi, durante una conferenza stampa, la Merkel, Sarkozy e tutti i giornalisti in coda....

http://www.youtube.com/watch?v=LovMcGSdLc0&feature=share



domenica 16 ottobre 2011

Il cambiamento necessario

Gli italiani e l'Italia hanno bisogno di risposte nuove, (...)"di un nuovo centrosinistra capace di andare oltre le colonne d'Ercole rappresentate dal vecchio Ulivo." (...)

(...) "Un leader lo abbiamo, e si chiama Pier Luigi Bersani. Per il resto, confido che una nuova stagione politica si accompagni a un ricambio generazionale." (...)

Queste righe sembrano proporre un punto di vista valido alle esigenze latenti dell'elettorato di sinistra o comunque, alle richieste di tutti coloro che sono alla ricerca di un'alternativa di sostanza. Rispondono con chiarezza, puntualità e lungimiranza a molte delle domande che la vita politica italiana insinua costantemente nella mente dei cittadini, e che sembrano ormai essere diventate cicliche, forse "croniche".

Il resto dell'intervista su Corriere.it di oggi, poi, lascia molti altri spunti di riflessione interessanti. Prescindendo da quanto si possa essere più o meno d'accordo, chi è alla ricerca di una visione politica nuova, equilibrata e lucida ha l'impressione di leggere qualcosa di serio su cui riflettere... quasi una ventata, sebbene molto contenuta, di conforto e speranza, un briciolo di eccitazione.

Poi scopri che sono parole di D'Alema... e torni a sorseggiare il tuo caffè con la consueta indifferenza...

giovedì 1 settembre 2011

L'asso nella manica


 Ieri mattina si pensava di intervenire sulle pensioni, pur di non toccare l'Iva. 

Stamane si pensa di intervenire sull'Iva, pur di non toccare le pensioni.

Bersani: il Governo non è capace di offrire risposte, si dimetta!

Berlusconi: il Governo è ben saldo e capace di dare risposte.
 
Sapranno cosa fare, se non hanno ancora usato l'asso nella manica: 
"State pure sereni, la crisi non esiste!"


lunedì 9 maggio 2011

L'uomo delle piazze

Ieri sera ho accettato un invito...."andiamo ad ascoltare Nicky Vendola?"

Se fosse stato anche solo per curiosità, non avrei mai detto di no...di lui ho letto interviste e ascoltato interventi in tv, ma non avevo mai sentito il fenomeno che riempie le piazze dal vivo. Immaginarlo nella cornice Milanese non era poi così semplice e, sebbene l'entusiasmo che accompagna la campagna alla candidatura di Pisapia come sindaco sia coinvolgente, ero scettica.

 Insomma, diciamocelo, grande trascinatore e oratore...ok, ma Milano è Milano. E lui stesso lo ha detto sorridendo.



Senza girarci troppo intorno, è proprio come dicono!

Ha qualcosa di forte che arriva al cuore delle persone. Non è una diceria. Non lo è stato per me, che sebbene spinta da curiosità, stima e simpatia...sono sempre stata scettica rispetto alla possibilità di votarlo. Lo confesso a denti stretti!

Mi ha dato qualcosa, qualcosa che non è dovuta semplicemente al forte carisma, alla capacità empatica che sicuramente ha o a alla facilità comunicativa, quella semplicità con cui arriva a tutti senza la necessità di impoverire i suoi discorsi. Mi ha dato qualcosa perchè mi ha offerto una visione nuova, perchè non mi era mai capitato, non finora almeno, di incontrare prersonalmente un uomo politico capace di offrire contenuti di valore alto, di parlare di persone, di cultura, di società, di bamibini, di donne per davvero. Contenuti. Sostanza. Valori. 
E' stata come una forte ventata che ha invaso la piazza, una spinta vigorosa a cui nessuno poteva sottrarsi. 
Eppure nella foga, conserva un equilibrio, una pulizia, una semplicità che sorprendono.

Ci sono degli uomini che hanno una forza speciale, li definiamo carismatici, li riconosciamo come autorità quasi naturali perchè è naturale ascoltarli con attenzione. Ma lui ha qualcosa di diverso: 
non si offre come esempio di giustizia e perfezione, non definisce il proprio ego come centro dei suoi discorsi. Al centro ci sono le persone, la capacità di confrontarsi con gli altri, di guardarsi, di ascoltare e comprendere le sigenze gli uni degli altri, la capacità di interpretare le necessità esistenti, i desideri latenti, di offrire stimoli in una prospettiva di generosità, di apertura. Una prospettiva che non spaventa, che non teme il cambiamento, pur ponendosi l'obiettivo di provare a gestirlo.

Non so chi voterei oggi, ma di una cosa sono certa: la presenza di un uomo come Vendola nello scenario politico italiano, con particolare riferimento allo spaccato attuale, non può che fare del bene.
Lui non può che apportare un contributo di valore alla nostra politica. Un valore che prescinde dal colore e dipende dal cuore delle persone, dall'amore per le idee e le possibilità. La forza innovativa che parla di modernità, di profondità, di prospettiva è forte. Ma forte in un modo nuovo, in un modo autentico.
Il mio consiglio è semplice, ed è per tutti; Qualunque cosa voi pensiate, provate ad ascoltarlo per davvero. senza pregiudizi. La novità spesso spaventa, sopratutto quando è così tanto viva. Ma qualunque siano gli sviluppi del panorama politico italiano, sono davvero convinta, che di uomini così... ora più che mai, ce ne vorrebbero tanti.
Nella speranza sia un seme positivo, uno, cento, mille Vendola.








giovedì 14 aprile 2011

QUESTA SI CHE E' UNA RIFORMA!

Una riforma della giustizia che non risolve i problemi della giustizia, mi sembra una formula perfetta o perfettamente in linea con la politica italiana.

ECCCERTO!

giovedì 6 gennaio 2011

I Cattivissimi e il Signor B.

L'eroico Signor B. difende il pianeta dai cattivissimi!

Voi non li vedete, pensate loro non ci siano perche' si nascondono su barche lunghe lunghe, proprio come quelle dei SIGNORI PER BENE. Sono furbi loro, si travestono con 'pulloverini di cachemire' proprio come i SIGNORI PER BENE, ma nonostante i loro sforzi e la nostra ingenua cecita' il Signor B. e' sempre pronto a ricordarci come riconoscerli e sterminarli.

Lui si che e' un uomo coraggioso, uno che lotta per il Paese ogni giorno, resiste e combatte, evita addirittura le donne (che pur sappiano fargli gola parecchio) quando potrebbero aver contratto il gene della malvagita'.

Nonostante la lotta sia combattuta da lungo tempo, la stirpe non e'ancora stata eliminata e il Signor B. e' costretto ad affrontare oggi un nuovo, infame, terribile attacco: l'utilizzo degli 'androidi magistrati'. Mostri con poteri estremi, ma senza cervello, che su ordine dei grandi cattivissimi cercano di utilizzare i propri poteri per annientare il Signor B.

L'unico, grande ostacolo alla conquista del pianete e' la sconfitta del Signor B.

Dopo aver annientato il paladino dell'amore, i cattivissimi, potranno conquistare l'intero pianeta e portare a termine la distruzione di massa che da lungo covano e progettano.


Cosa accadra'? Riuscira' il Signor B. a sostenere la faticosa battaglia? Riuscira' a creare un esercito di coraggiosi, pronti a sostenere la sua illuminante causa?




Bene! Questa era la storiella del giorno, ora passiamo ad altro: cosa succede alla gente e alla politica in Italia oggi? C'e' qualcuno che ne sa qualcosa?



I fatti e i personaggi descritti in questo post sono di assoluta fantasia e non si riferiscono a fatti realmente esistenti.

martedì 26 ottobre 2010

Scissionista

Oggi leggo sul blog di Debora Serracchiani una riflessione che vorrei condividere e che mi lascia pensare...

Scissionista

mercoledì 15 settembre 2010

La donna: da custode del focolare a cacciatrice di letti (parte 2)

... c'e' decisamente qualcosa di piu'. Come potrebbe non esserci.
Siamo di fronte ad una politica che oltre a non creare nulla di concreto, oltre a non produrre risultati, si svuota di ogni significato e valore.

Siamo di fronte ad una classe dirigente che farebbe di tutto pur di giustificare se' stessa, come se oramai si vendesse al mercato. Siamo di fronte ad un Paese in cui tutto si va sgretolando, in cui sta diventando impensabile crearsi una famiglia e trovare un lavoro. Un Paese in cui l'informazione e' messa alle strette e la Magistratura e' derisa. Un Paese che sta a discutere mesi riguardo a quanto sia "essenziale" mantenere il crocifisso nelle classi, facendone anche un valore culturale, per poi lasciare Geddhafi professare l'Islamismo su un tappeto rosso. Un Paese in cui si crea la categoria dei "comunisti" per identificare il nemico pubblico in qualcosa che non esiste e poi si afferma che Putin e' un dono di Dio.

Si vive di claim e di spot, si definisce un progetto spaventoso (chi comprende le dinamiche comunicative lo sa bene), che e' quello del partito dell'amore per poi fare la guerra interna a chi "non la pensa come il capo", alzare il dito medio per esprimere un dissenso e lasciare che esseri umani possano morire di fame e sete su un barcone. Istigando continuamente all'odio e alla violenza.

Si promette tanto, tantissimo e poi quando arriva il momento della resa, quello in cui si dovrebbe valutare quanto fatto si cerca qualcuno su cui scaricare la responsabilita' degli insuccessi.
E individuare le responsabilita' di quanto viene fatto male o per niente, pare non sia nenche piu' legittimo, perche "che fai?cerchi il pelo nell'uovo?!"
Ognuno di noi ha una responsabilita' verso se' stesso e verso l'intera comunita'. La responsabilita' di valutare quanto fatto da chi sta ai piani alti! Non e' uno sfizio, e' un dovere. Non si cercano colpevoli, si valutano risultati di qualcosa che e' stato promesso e decantato, circa 10/15 anni fa!?! Non esistono martiri.

Il Paese dei Balocchi!!

I due episodi di cui vi dico, mostrano semplicemente la deriva. Disegnano il fondo di una societa' che non ha neache piu' la forza di indignarsi rispetto a delle offese cosi' profonde e di fronte ad una decadenza misera. Cosa vogliono insegnare! O meglio, hanno qualcosa da insegnare? Tra una battuta e l'altra, ogni tanto riesco a combinare qualcosa? O e' di questo che dobbiamo saziarci? Quali sono i valori proposti? La politica si impara duranti i corsi per giovani modelle (pagati con soldi pubblici)? O dovrebbe essere ispirata dalle azioni di tutti i giorni??? Azioni che definiscono la realta' in cui viviamo e plasmano quella del futuro.

In cosa dobbiamo sperare, dove dobbiamo guardare!
Se c'e chi, come me, conta di non dover infilarsi in qualche letto o di non dover ammaliare con gambe lunghe e snelle, ma spera di potersi misurare in virtu' di tutt'altro. In cosa dobbiamo sperare noi? Quali sono le opportunita' per la gente come me?
Ce ne saranno sempre meno?

Perdonatemi la noia, perche' questo, lo ammetto, è evidentemente uno sfogo, ma io alla "fiera della gnocca" proprio non ci sto!

martedì 14 settembre 2010

La donna: da custode del focolare a cacciatrice di letti (parte 1)


Negli ultimi tempi, tra un trafiletto secondario ed un editoriale in prima pagina ho raccolto tantissime notizie: novita', sviluppi, avvenimenti che mi hanno fatto sussultare piu' o meno fortemente, ma mi hanno sempre in qualche modo colpito. E ora si parla di scuola, ora di giovani ... ogni cosa mi colpisce. Mi sveglia e mi risveglia la coscienza. Alle volte mi sono detta che farei bene a pensarci meno, altre mi dico che quando certe cose mi sembreranno normali e non saro' spinta dalla curiosita' di comprendere certe dinamiche e cercare nuove prospettive allora, forse, mi saro' spenta. O saro' semplicemente appassita, meno donna, meno cittadina. Un po' meno me stessa.

Eppure, non ho alzato grandi polveroni negli ultimi giorni, l'informazione e' stata composta oserei. Chiedendomi se il fatto di parlare e riflettere su certe questioni possa definirsi in alcun modo"scomposto". Ma! C'e inevitabilmente un ma alle porte di oggi! Anzi ce ne sono due. Precisi ed acuti come due spine da cui mi sembra d'essere stata punta e di cui sento ancora il prurito. Due notizie che tra le altre mi inchiodano i pensieri perche' coinvolgono fortemente le donne, e richiamano pur non volendo la loro condizione nel nostro Paese, le loro possibilita' di vita e tutto quanto ci giri attorno.

Il primo forse e' cosa vecchia che si ripete: il Presidente Silvio Berlusconi durante il suo intervento alla festa dei giovani del PDL "Atreju" oltre alla quanto mai scontata invettiva contro la meschinita' della Magistratura italiana e di Gianfranco Fini, continua ad affrontare il discorso della precarieta' giovanile italiana ribadendo la possibilita' della caccia allo "scapolo d'oro".

Insomma donne, se avete la fortuna di essere carine o di ritoccarvi qui e la' per potervi omologare cosi' ai gusti dell'uomo medio moderno, non c'e' alcun motivo di preoccuparsi! Basta investire su se' stessi e sulla ricerca del partner modello, ricco, ricchissimo e preferibilmente vecchio, insomma meglio se dai 50 in su', cosi' che il desiderio di ereditare il tanto agognato bottino sara' presto soddisfatto. Insomma, non solo si riduce una delle questioni sociali piu' importanti d'Italia ad una storiella di poco senso e alcun contenuto, ma lo si fa anche inviando un messaggio che e' semplice e chiaro: quanto piu' sarai capace a venderti al miglior acquirente tanto piu' potrai vivere una vita tranquilla ed essere felice! I nodi essenziali sono due: 1) non importa quanto tu possa essere intelligente, meritevole o brillante sopratutto se non sei bella, non avere ambizioni e ricordati di dover dipendere da un uomo come ne fossi un surrogato; 2) mi raccomando al vincolo del matrimonio, senza quello il gioco e' vano, quindi l'unione deve trovare "valore" nel sigillo sacro e istituzionale del matrimonio. E che valore agguingerei!!!

Passiamo alla seconda spina...la ciliegina sulla torta! Straquadanio! Vogliamo parlarne? Deputato del PDL che dopo un'estate trascorsa a litigare rissosamente con i giornalisti e gli operai della Vinylis, ad insultare Roberto Saviano, ad invocare il metodo Boffo per Fini e le leggi ad personam per "difendere Berlusconi" (ci si chiede da cosa, la risposta sarebbe lo Stato, ma lui risponderebbe i Comunisti!!!!), afferma gloriosamente che : E' legittimo vendere il proprio corpo per fare carriera in politica e avere un posto in lizza! E ancora peggio si eclissa il deputato per giustificare questa affermazione, dicendo che oggi la politica ha una dimensione pubblica e quindi bisogna presentarsi agli elettori in un modo che "piaccia"!

Capite bene quanta fatica si faccia a commentare una "cosa" che non meriterebbe commenti come questa (se non altro non ne meriterebbe di educati), ma dato che pare che tutto sia normale o giustificabile negli ultimi tempi, allora tengo a freno nervi e lingua, e provo a commentare il mio sgomento.
La prima cosa che mi viene in mente mentre ancora leggo la dichiarazione del deputato e' quanto sia oramai basso il livello della politica italiana, in cui non si ha neanche piu' il coraggio di metterci la faccia quando si fanno delle affermazioni del genere, considerato che i cittadini non hanno piu' il diritto di "premiare o meno" chi credono con una scelta diretta. In fin dei conti si puo' dire quel che si vuole, tanto la poltrona viene assicurata dal partito e poco importa se una fetta dell'elettorato si puo' indignare. Per dirla in poche parole, non gli interessa neanche piu' di tutelare l'apparenza ora che non devono essere votati, basta essere nelle grazie del "capo".
Ma c'e decisamente qualcosa di piu'..

mercoledì 26 maggio 2010

LIBERTA' E' PARTECIPAZIONE

Negli ultimi giorni sono continuamente di corsa, ma certi pensieri non smettono mai di ronzare nella testa.
E' arrivato il giorno dell'anniversario della morte di Giovanni Falcone e mi sono fatta delle domande: quanta strada è stata fatta da allora? Tutto il percorso di quest'uomo cosa ha insegnato all'Italia, ci sono ancora compromessi a cui siamo disposti a cedere?
Poi è arrivato il brevissimo ringraziamento di Elio Germano al Festival di Cannes che per un breve momento è riuscito a rappresentre un'Italia diversa dalla solita. Elio ha proprio la faccia del bravo ragazzo italiano, di uno di quelli "normali" intendo, che continua tutti i giorni a perservare, che fa quello che deve, insomma uno di quelli che ci mette la faccia e ha il coraggio di dire le cose che pensa. Oltretutto lo fa con una semplicità sorprendente e quasi etusiasmante.
Sarà che ci stiamo abituando alle cose troppo gonfiate? Sarà che ormai siamo abituati a sentire troppe parole, discorsi contorti, molto spesso inconcludenti se non addirittura vuoti. E facendo il punto della situazione quasi divento sospettosa ... pare che noi italiani siamo affetti da una strana patologia: non amiamo essere messi in discussione, ci arrocchiamo alle nostre scelte e difendiamo quello che tendiamo a preferire perchè "non possiamo ammettere di non aver avuto ragione". Perchè l'unica cosa che ci interessa è difendere la "parte che noi abbiamo scelto". Eppure così facendo si rischia di perdere di vista la sostanza per rimanere impigliati nella forma.

Tutto quello che ci gira intorno credo sia vano ormai, il punto è questo ... gli italiani non hanno voglia di pretendere per la fiducia che offrono, preferiscono giustificare le loro scelte piuttosto che chiedere di più e meglio in funzione di qualcosa che dovrebbe essergli dovuta.
Gli italiani preferiscono nascondersi dietro una bandiera e trovare qualcun altro su cui puntare il dito perchè quando si ha qualcuno da accusare di qualcosa ci si sente più leggeri ... e si distrae il pubblico.
Se tutto questo sia a discapito degli italiani stessi.. non importa a nessuno! L'importante è rimanere ben coperti dietro la propria bandiera e difenderne il valore come fosse lo stemma di un nobile casato, anche quando siamo costretti a servirci delle briciole.

Non c'è bandiera che tenga, non c'è colore che valga il volto di qualcuno con cui si può condividere un'idea, con il coraggio e la semplicità di aprirsi a chiunque altro possa meritare ciò che speriamo per noi stessi. Non c'è possibilità migliore che ASCOLTARE, cercare di attribuire valore alle persone per le idee che esprimono, per il coraggio di tentare e la lealtà di guardare al proprio percorso in modo trasparente.
Pare che in Italia pochi ne siano ancora capaci, ognuno ha un'accusa pronta per l'altro, ma nessuno è disposto ad ascoltare.

Stamattina mi sono ritornati alla mente i versi di una bellissima canzone di Gaber che dice così:
La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

Ho ricordato lunghe chiacchierate fatte con tanti che non la pensavano come me, il piacere di trovare un luogo di confronto, il gusto vivo che mi da ragionare su qualcosa, dire la mia per aspettare che l'altro dica. Imparare qualcosa di nuovo, cambiare eventualmente opinione.

Partecipare è una grande possibilità, è l'unica vera possibilità che ci rende liberi. Non lasciate mai che qualcuno vi dica chi sono i buoni e chi i cattivi, chi vale la pena di ascoltare e chi no. Non lasciate mai che dei volti siano appiattiti nel colore di una bandiera, abbiate il piacere di condividere le vostre idee. Non abbiate paura di essere contraddetti, ma piuttosto provate a godere del piacere di poter cambiare opinione qualche volta, aiuta a crescere. Non lasciate che qualcuno che non siate voi vi dica su chi puntare il dito e chi benedire. Siate pronti a partecipare, tutti i giorni, a mettervi in discussione... non c'è nulla da perdere!
Solo tanto rispetto da guadagnare prima di tutto verso se stessi.

giovedì 25 marzo 2010

Capita in Italia

Dal Giornale di stamattina, articolo dal titolo: "La strana campagna elettorale di Fini. Da 3 mesi parla solo come l'anti-Silvio."


"Il segno - è la lettura di tutto l’entourage del Cavaliere - che ormai i due sono su strade troppo diverse. E che il presidente della Camera - chiosa il vicecapogruppo a Montecitorio del Pdl Osvaldo Napoli - ragiona con una «prospettiva diversa» e guardando «ad altro»."


Ancora non possono, ma secondo me tra un pò gli daranno del comunista!

domenica 7 marzo 2010

quasi quasi mi viene voglia di smettere di pensare...

Come avrete ormai capito in tanti io mi trovo a Londra... da qui cerco di seguire quello che accade in Italia curiosamente, aiutata dalla distanza che mi convinco possa sostenermi in una visione più lucida e forse meno passionale (diciamo pure meno tesa all'incazzatura) di ciò che accade nel nostro Bel-Paese!
Alle volte l'eco di quello che accade è così forte da arrivare a me senza che sia io a cercare info dettagliate e particolari; per farla corta: certi fatti parlano da soli!
Quello che sta accadendo in questi giorni ha un potere incredibile su di me, mi lascia senza parole... incredibile!!!
Ma... ho comunque qualcosa da rigirarvi e spero possiate comprenderne il senso. Insomma, a me è arrivato fortissimo, spero accada anche per voi leggendo questo post

Presente la teoria delle finestre rotte???

Alessia