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Detta anche Jack. Insolito, ma vero.
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sabato 18 febbraio 2012

Parlando del Governo Tecnico...

E' un tornado, quest'uomo così composto ed equilibrato. Tanto composto ed equilibrato da metterci quasi in difficoltà.

E' inutile dire il contrario, può piacerci o meno, sta di fatto che ha cambiato tutte le carte in tavola.

Perchè noi, a dirla tutta, tra paillette e lustrini, grida e accuse  infamanti, c'eravamo quasi abituati.
Ormai credevamo che di buono ci fosse poco o niente, e che sperare di trovare un riferimento quantomeno autorevole fosse impensabile. Troppi personaggi, sempre gli stessi, tutti sostanzialmente incapaci di agire...e spesso anche di comunicare.

Abbiamo addirittura smesso di discutere. Noi, che ci fermavamo al bar, in edicola, in fila al super, ovunque, pur di chiacchierare di tutto quanto si animasse sulla scena pubblica.

Avevamo smesso di giudicare le cose importanti, di prendere posizioni ... anestetizzati da un mondo colmo di difficoltà e troppo facilmente conquistati dalle banalità.

Poi arriva quest'uomo e inizia a parlare di probelmi reali senza ombre e tabù, ma sopratutto prova a proporre soluzioni, di certo opinabili come quelle di tanti, ma, cavolo! Abbiamo finalmente qualcosa da giudicare!

Devo ammettere una cosa, se 6 mesi fa Berlusconi avesse proposto le stesse soluzioni, penso che l'intero Paese sarebbe insorto. Non perchè stesse peggio di ora o perchè non percepisse di essere già con l'acqua alla gola.

E' solo una questione di CREDIBILITA'. E quella non si acquista, si guadagna.

Ve lo consiglio, almeno per il primo minuto e mezzo.











venerdì 18 marzo 2011

C'è chi parte e c'è chi torna

Questa settimana mi ha praticamente ingoiato!
Non mi sono resa conto di ciò che stava succedendo facendo le valigie, salutando amici davanti ad un muffin, chiacchierando con l'autista durante "l'ultima" traversata londinese in taxi. Le cose si sono azionate e susseguite automaticamente come in una catena perfettamente collaudata e oggi mi risveglio, ancora un poco intorbidita, mi affaccio alla finestra, intorno c'è Milano e tutto parla d'Italia.
Il fatto di essere rientrata per la vigilia della celebrazione dell'unità d'Italia, ha reso il concetto evidentemente più chiaro!

Ma a me c'è voluto qualche giorno in più per mettere tutto a fuoco, un paio di cene tra amici, qualche passeggiata tra la primavera in arrivo e i corsi principali della città.. un pò di musica italiana (che dal vivo ormai, sembrava un miraggio).

E' stranissima la sensazione che si prova quando si cambia vita in modo così radicale e così veloce, oltretutto lasciando qualcosa che apparentemente aveva assunto una forma di normalità per infilarsi in un mondo nuovo e completamente diverso. E' come perdere l'equilibrio.
Ci si guarda intorno si, ma non esistono ancora punti di riferimento e allora si cammina un pò senza sapere bene dove si arriverà.

Però, devo ammettere, che l'idea di camminare contro corrente...tornando invece di partire, mi suona proprio bene.


venerdì 18 febbraio 2011

Report del Venerdi'

Siamo arrivati al punto in cui:
  • I giornalisti che fanno domande per mestiere e che oltretutto, offrono un servizio di informazione, anche eventualmente espondendo un punto di vista preciso (perche' non e' una colpa avere una posizione) sono considerati criminali.
  • Ferrara grida che rivuole il Berlusconi del '94, "quello che poteva cambiare le cose" non accorgendosi che da allora Berlusconi e' stato quasi tutto il tempo al governo e non e' cambiato nulla!
  • Le donne in piazza che manifestano, non ribellandosi rispetto all'idea che il proprio presidente sia un uomo di quasi 80 anni che sceglie di pagare minorenni per "divertimento" (sebbene a me l'idea non riempia di orgoglio), ma chiedendo alla propria societa' e alle istituzioni di non creare un modello in cui per potersi affermare bisgna vendersi la dignita'..sono considerate bigotte.
  • Un'intera maggioranza afferma ufficialmente con un atto parlamentare che il Presidente ha agito come ha agito, nell'interesse nazionale perche' credeva davvero che Ruby fosse la nipote di Mubarack. Affidandola ad una ragazza 25enne che l'ha poi lasciata in compagnia di una squillo brasiliana, evidentemente Mubarack non gli era troppo simpatico!!
  • I comici che fanno satira su fatti assurdi per cui siamo al centro del mirino del mondo intero, sono accusati di fare satira. E pensare che se questi fatti non ci fossero avrebbero poco da dire, ma a quanto pare non interessa risolvere il problema, sono i comici che danno fastidio.
  • Masi chiama Santoro per farfugliare delle frasi senza senso finendo poi per affermare il suo dissenso dalla trasmissione che chissa', forse, magari, potrebbe infrangere le regole di garanzia. Siamo tutti sotto questo cielo!!
  • Zittito da Santoro e in mancanza di risposta pronta, Masi chiama L'isola dei famosi per affermare pubblicamente che sara' garantita la trasparenza del televoto, perche' la RAI offre qualita' e affidabilita'(ma tra le righe continua a dire cose senza senso contro Santoro, senza Santoro).
  • Vendola pensa alla Bindi come segretario del PD con il plauso della Binetti. Non si mettono mai d'accordo su nulla quando si tratta di roba seria!!!
  • Bersani...pensa ad aperture con la Lega! E non mi vengono in mente battute per quest'ultima!

No dico...facevo un piccolo resoconto settimanale pensado all'inizio di questo nuovo anno...Chissa' dove saremo tra qualche mese. Mago Zurli' ... Ministro degli Esteri?

giovedì 6 gennaio 2011

I Cattivissimi e il Signor B.

L'eroico Signor B. difende il pianeta dai cattivissimi!

Voi non li vedete, pensate loro non ci siano perche' si nascondono su barche lunghe lunghe, proprio come quelle dei SIGNORI PER BENE. Sono furbi loro, si travestono con 'pulloverini di cachemire' proprio come i SIGNORI PER BENE, ma nonostante i loro sforzi e la nostra ingenua cecita' il Signor B. e' sempre pronto a ricordarci come riconoscerli e sterminarli.

Lui si che e' un uomo coraggioso, uno che lotta per il Paese ogni giorno, resiste e combatte, evita addirittura le donne (che pur sappiano fargli gola parecchio) quando potrebbero aver contratto il gene della malvagita'.

Nonostante la lotta sia combattuta da lungo tempo, la stirpe non e'ancora stata eliminata e il Signor B. e' costretto ad affrontare oggi un nuovo, infame, terribile attacco: l'utilizzo degli 'androidi magistrati'. Mostri con poteri estremi, ma senza cervello, che su ordine dei grandi cattivissimi cercano di utilizzare i propri poteri per annientare il Signor B.

L'unico, grande ostacolo alla conquista del pianete e' la sconfitta del Signor B.

Dopo aver annientato il paladino dell'amore, i cattivissimi, potranno conquistare l'intero pianeta e portare a termine la distruzione di massa che da lungo covano e progettano.


Cosa accadra'? Riuscira' il Signor B. a sostenere la faticosa battaglia? Riuscira' a creare un esercito di coraggiosi, pronti a sostenere la sua illuminante causa?




Bene! Questa era la storiella del giorno, ora passiamo ad altro: cosa succede alla gente e alla politica in Italia oggi? C'e' qualcuno che ne sa qualcosa?



I fatti e i personaggi descritti in questo post sono di assoluta fantasia e non si riferiscono a fatti realmente esistenti.

sabato 18 dicembre 2010

Retropensieri

In questi ultimi giorni il tempo è stato davvero pocchissimo. Le giornate sono volate via tra impegni di lavoro, feste e pranzi prenatalizi (come se quelli natalizi non fossero abbastanza!), la ricerca dei regali e ritagli di tempo con gli amici. Tra le corse, tendo sempre un orecchio all'Italia e cerco il tempo per leggere di quello che sta accadendo, anche se non mi sembra mai di averne abbastanza. Quante, troppe cose, esplose in così poco tempo e quante reazioni, purtroppo prevedibili.
Cerco di mettere insieme i tasselli del puzzle e riesco a fatica, o forse meglio ammettere che non ci riesco affatto. Provo, quindi, a chiedermi che strada stiamo facendo, dove stiamo andando ed è qui che arrivano le risposte più deludenti. Quando incapace di mettere a fuoco quello che accade, provo a prendere le distanze per avere una visione di larga scala e cercare una strada maestra: è proprio qui che le domande diventano più chiare e le risposte sempre più preoccupanti.

Provo a tirare le somme...oggi abbiamo un governo partito con una maggioranza schiacciante che si ritrova a festeggiare perchè riesce a conservare 3 voti di vantaggio in parlamento. Chiaramente, in termini politici la cosa è grave tanto quanto una sconfitta e determina un immobilismo che l'Italia ora non può permettersi. Oltretutto, vanifica il sogno di un governo forte e pronto a cambiare le sorti di questo Paese verso una svolta liberale. Eppure, sembra che abbiano vinto il Campionato. Finalmente dimostrata la supremazia contro nemici e traditori. Vinto il premio più ambito alla pesca del paese. Portato a casa il risultato vincente, detengono il primato in classifica. E naturalmente non ci facciamo mancare i dettagli: le risse, il tifo, gli assonnati in panchina.
L'opposizione, dal canto suo, vive momenti di imbarazzante indecisione e inutili tensioni interne. Come nella posizione diametralmente opposta, vive di "citazioni del giorno", incapace di trovare una voce unica che accolga e sintetizzi i valori e le proposte interne. Essere i meno peggio non è certo una proposta allettante da offrire al Paese.

Al centro, c'è l'Italia. Che inizia a vivere la sopportazione con insofferenza. Che urla, cerca spazi per farsi notare, come a rincorrere dei signori che sono troppo presi dai loro affari di palazzo per porgere un occhio alla massa. Che fa di tutto per essere ascoltata e si sente rispondere con superficialità e non senso. Ci sono persone, centinania e centinaia, che cercano spazio per porre questioni importanti e che si ritrovano, incosapevolmente, protagonisti di un percorso storico e sociale piombato sulle loro teste all'improvviso. Si arriva alla violenza, che inasprisce solo gli animi, causa sofferenza, crea una tale rabbia nel cuore della gente che questa smette di pensare e inizia a spendersi in giudizi. La scelta è fin troppo semplice: giusto o sbagliato, male o bene. Tutti sembrano chiamati ad offrire la loro sentenza. E da lì poi, ci si barrica dietro le proprie posizioni e tutti gli altri diventano sbagliati, addirittura stupidi. I peggiori personaggi che potresti incontrare. L'Altro diventa qualcuno da colpevolizzare di qualcosa perchè NOI possiamo giustificare le nostre posizioni rendendo tutto più semplice. Tutto è esauribile nel sistema binario "torto/ragione".
Quando si inizia a parlare della gente come di categorie vuol dire che la mente si è svuotata e che è solo la rabbia a trovare spazio. E ho tanto l'impressione che molta gente in Italia, oggi, sia vuota e colma di rabbia. Sul ciglio della sfida, della voglia di rivendicare una posizione di vittoria a tutti i costi, come per sentirsi finalmente forte. Padrona della posizione vincente. Quanta banalità.

I sentimenti non sono mai banali, nè le dinamiche che questi creano: la vergogna, la rabbia, l'euforia. Eppure vanno accolti, ascoltati, perchè sia possibile creare delle strade. L'Italia ha bisogno di strade. Di strade nuove, che inlcudano, che creino opportunità, che accolgano la frustrazione e diano forza a nuove speranza. L'Italia ha bisogno di credere in qualcosa che unisca e non divida. Ha bisogno di trovare qualcuno che creda nei suoi sentimenti e nella sua voce, di qualcuno che non la derida, ma ne ammiri gli intenti e abbia rispetto dei suoi sacrifici.

martedì 26 ottobre 2010

Scissionista

Oggi leggo sul blog di Debora Serracchiani una riflessione che vorrei condividere e che mi lascia pensare...

Scissionista

mercoledì 15 settembre 2010

La donna: da custode del focolare a cacciatrice di letti (parte 2)

... c'e' decisamente qualcosa di piu'. Come potrebbe non esserci.
Siamo di fronte ad una politica che oltre a non creare nulla di concreto, oltre a non produrre risultati, si svuota di ogni significato e valore.

Siamo di fronte ad una classe dirigente che farebbe di tutto pur di giustificare se' stessa, come se oramai si vendesse al mercato. Siamo di fronte ad un Paese in cui tutto si va sgretolando, in cui sta diventando impensabile crearsi una famiglia e trovare un lavoro. Un Paese in cui l'informazione e' messa alle strette e la Magistratura e' derisa. Un Paese che sta a discutere mesi riguardo a quanto sia "essenziale" mantenere il crocifisso nelle classi, facendone anche un valore culturale, per poi lasciare Geddhafi professare l'Islamismo su un tappeto rosso. Un Paese in cui si crea la categoria dei "comunisti" per identificare il nemico pubblico in qualcosa che non esiste e poi si afferma che Putin e' un dono di Dio.

Si vive di claim e di spot, si definisce un progetto spaventoso (chi comprende le dinamiche comunicative lo sa bene), che e' quello del partito dell'amore per poi fare la guerra interna a chi "non la pensa come il capo", alzare il dito medio per esprimere un dissenso e lasciare che esseri umani possano morire di fame e sete su un barcone. Istigando continuamente all'odio e alla violenza.

Si promette tanto, tantissimo e poi quando arriva il momento della resa, quello in cui si dovrebbe valutare quanto fatto si cerca qualcuno su cui scaricare la responsabilita' degli insuccessi.
E individuare le responsabilita' di quanto viene fatto male o per niente, pare non sia nenche piu' legittimo, perche "che fai?cerchi il pelo nell'uovo?!"
Ognuno di noi ha una responsabilita' verso se' stesso e verso l'intera comunita'. La responsabilita' di valutare quanto fatto da chi sta ai piani alti! Non e' uno sfizio, e' un dovere. Non si cercano colpevoli, si valutano risultati di qualcosa che e' stato promesso e decantato, circa 10/15 anni fa!?! Non esistono martiri.

Il Paese dei Balocchi!!

I due episodi di cui vi dico, mostrano semplicemente la deriva. Disegnano il fondo di una societa' che non ha neache piu' la forza di indignarsi rispetto a delle offese cosi' profonde e di fronte ad una decadenza misera. Cosa vogliono insegnare! O meglio, hanno qualcosa da insegnare? Tra una battuta e l'altra, ogni tanto riesco a combinare qualcosa? O e' di questo che dobbiamo saziarci? Quali sono i valori proposti? La politica si impara duranti i corsi per giovani modelle (pagati con soldi pubblici)? O dovrebbe essere ispirata dalle azioni di tutti i giorni??? Azioni che definiscono la realta' in cui viviamo e plasmano quella del futuro.

In cosa dobbiamo sperare, dove dobbiamo guardare!
Se c'e chi, come me, conta di non dover infilarsi in qualche letto o di non dover ammaliare con gambe lunghe e snelle, ma spera di potersi misurare in virtu' di tutt'altro. In cosa dobbiamo sperare noi? Quali sono le opportunita' per la gente come me?
Ce ne saranno sempre meno?

Perdonatemi la noia, perche' questo, lo ammetto, è evidentemente uno sfogo, ma io alla "fiera della gnocca" proprio non ci sto!

martedì 14 settembre 2010

La donna: da custode del focolare a cacciatrice di letti (parte 1)


Negli ultimi tempi, tra un trafiletto secondario ed un editoriale in prima pagina ho raccolto tantissime notizie: novita', sviluppi, avvenimenti che mi hanno fatto sussultare piu' o meno fortemente, ma mi hanno sempre in qualche modo colpito. E ora si parla di scuola, ora di giovani ... ogni cosa mi colpisce. Mi sveglia e mi risveglia la coscienza. Alle volte mi sono detta che farei bene a pensarci meno, altre mi dico che quando certe cose mi sembreranno normali e non saro' spinta dalla curiosita' di comprendere certe dinamiche e cercare nuove prospettive allora, forse, mi saro' spenta. O saro' semplicemente appassita, meno donna, meno cittadina. Un po' meno me stessa.

Eppure, non ho alzato grandi polveroni negli ultimi giorni, l'informazione e' stata composta oserei. Chiedendomi se il fatto di parlare e riflettere su certe questioni possa definirsi in alcun modo"scomposto". Ma! C'e inevitabilmente un ma alle porte di oggi! Anzi ce ne sono due. Precisi ed acuti come due spine da cui mi sembra d'essere stata punta e di cui sento ancora il prurito. Due notizie che tra le altre mi inchiodano i pensieri perche' coinvolgono fortemente le donne, e richiamano pur non volendo la loro condizione nel nostro Paese, le loro possibilita' di vita e tutto quanto ci giri attorno.

Il primo forse e' cosa vecchia che si ripete: il Presidente Silvio Berlusconi durante il suo intervento alla festa dei giovani del PDL "Atreju" oltre alla quanto mai scontata invettiva contro la meschinita' della Magistratura italiana e di Gianfranco Fini, continua ad affrontare il discorso della precarieta' giovanile italiana ribadendo la possibilita' della caccia allo "scapolo d'oro".

Insomma donne, se avete la fortuna di essere carine o di ritoccarvi qui e la' per potervi omologare cosi' ai gusti dell'uomo medio moderno, non c'e' alcun motivo di preoccuparsi! Basta investire su se' stessi e sulla ricerca del partner modello, ricco, ricchissimo e preferibilmente vecchio, insomma meglio se dai 50 in su', cosi' che il desiderio di ereditare il tanto agognato bottino sara' presto soddisfatto. Insomma, non solo si riduce una delle questioni sociali piu' importanti d'Italia ad una storiella di poco senso e alcun contenuto, ma lo si fa anche inviando un messaggio che e' semplice e chiaro: quanto piu' sarai capace a venderti al miglior acquirente tanto piu' potrai vivere una vita tranquilla ed essere felice! I nodi essenziali sono due: 1) non importa quanto tu possa essere intelligente, meritevole o brillante sopratutto se non sei bella, non avere ambizioni e ricordati di dover dipendere da un uomo come ne fossi un surrogato; 2) mi raccomando al vincolo del matrimonio, senza quello il gioco e' vano, quindi l'unione deve trovare "valore" nel sigillo sacro e istituzionale del matrimonio. E che valore agguingerei!!!

Passiamo alla seconda spina...la ciliegina sulla torta! Straquadanio! Vogliamo parlarne? Deputato del PDL che dopo un'estate trascorsa a litigare rissosamente con i giornalisti e gli operai della Vinylis, ad insultare Roberto Saviano, ad invocare il metodo Boffo per Fini e le leggi ad personam per "difendere Berlusconi" (ci si chiede da cosa, la risposta sarebbe lo Stato, ma lui risponderebbe i Comunisti!!!!), afferma gloriosamente che : E' legittimo vendere il proprio corpo per fare carriera in politica e avere un posto in lizza! E ancora peggio si eclissa il deputato per giustificare questa affermazione, dicendo che oggi la politica ha una dimensione pubblica e quindi bisogna presentarsi agli elettori in un modo che "piaccia"!

Capite bene quanta fatica si faccia a commentare una "cosa" che non meriterebbe commenti come questa (se non altro non ne meriterebbe di educati), ma dato che pare che tutto sia normale o giustificabile negli ultimi tempi, allora tengo a freno nervi e lingua, e provo a commentare il mio sgomento.
La prima cosa che mi viene in mente mentre ancora leggo la dichiarazione del deputato e' quanto sia oramai basso il livello della politica italiana, in cui non si ha neanche piu' il coraggio di metterci la faccia quando si fanno delle affermazioni del genere, considerato che i cittadini non hanno piu' il diritto di "premiare o meno" chi credono con una scelta diretta. In fin dei conti si puo' dire quel che si vuole, tanto la poltrona viene assicurata dal partito e poco importa se una fetta dell'elettorato si puo' indignare. Per dirla in poche parole, non gli interessa neanche piu' di tutelare l'apparenza ora che non devono essere votati, basta essere nelle grazie del "capo".
Ma c'e decisamente qualcosa di piu'..

mercoledì 26 maggio 2010

LIBERTA' E' PARTECIPAZIONE

Negli ultimi giorni sono continuamente di corsa, ma certi pensieri non smettono mai di ronzare nella testa.
E' arrivato il giorno dell'anniversario della morte di Giovanni Falcone e mi sono fatta delle domande: quanta strada è stata fatta da allora? Tutto il percorso di quest'uomo cosa ha insegnato all'Italia, ci sono ancora compromessi a cui siamo disposti a cedere?
Poi è arrivato il brevissimo ringraziamento di Elio Germano al Festival di Cannes che per un breve momento è riuscito a rappresentre un'Italia diversa dalla solita. Elio ha proprio la faccia del bravo ragazzo italiano, di uno di quelli "normali" intendo, che continua tutti i giorni a perservare, che fa quello che deve, insomma uno di quelli che ci mette la faccia e ha il coraggio di dire le cose che pensa. Oltretutto lo fa con una semplicità sorprendente e quasi etusiasmante.
Sarà che ci stiamo abituando alle cose troppo gonfiate? Sarà che ormai siamo abituati a sentire troppe parole, discorsi contorti, molto spesso inconcludenti se non addirittura vuoti. E facendo il punto della situazione quasi divento sospettosa ... pare che noi italiani siamo affetti da una strana patologia: non amiamo essere messi in discussione, ci arrocchiamo alle nostre scelte e difendiamo quello che tendiamo a preferire perchè "non possiamo ammettere di non aver avuto ragione". Perchè l'unica cosa che ci interessa è difendere la "parte che noi abbiamo scelto". Eppure così facendo si rischia di perdere di vista la sostanza per rimanere impigliati nella forma.

Tutto quello che ci gira intorno credo sia vano ormai, il punto è questo ... gli italiani non hanno voglia di pretendere per la fiducia che offrono, preferiscono giustificare le loro scelte piuttosto che chiedere di più e meglio in funzione di qualcosa che dovrebbe essergli dovuta.
Gli italiani preferiscono nascondersi dietro una bandiera e trovare qualcun altro su cui puntare il dito perchè quando si ha qualcuno da accusare di qualcosa ci si sente più leggeri ... e si distrae il pubblico.
Se tutto questo sia a discapito degli italiani stessi.. non importa a nessuno! L'importante è rimanere ben coperti dietro la propria bandiera e difenderne il valore come fosse lo stemma di un nobile casato, anche quando siamo costretti a servirci delle briciole.

Non c'è bandiera che tenga, non c'è colore che valga il volto di qualcuno con cui si può condividere un'idea, con il coraggio e la semplicità di aprirsi a chiunque altro possa meritare ciò che speriamo per noi stessi. Non c'è possibilità migliore che ASCOLTARE, cercare di attribuire valore alle persone per le idee che esprimono, per il coraggio di tentare e la lealtà di guardare al proprio percorso in modo trasparente.
Pare che in Italia pochi ne siano ancora capaci, ognuno ha un'accusa pronta per l'altro, ma nessuno è disposto ad ascoltare.

Stamattina mi sono ritornati alla mente i versi di una bellissima canzone di Gaber che dice così:
La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

Ho ricordato lunghe chiacchierate fatte con tanti che non la pensavano come me, il piacere di trovare un luogo di confronto, il gusto vivo che mi da ragionare su qualcosa, dire la mia per aspettare che l'altro dica. Imparare qualcosa di nuovo, cambiare eventualmente opinione.

Partecipare è una grande possibilità, è l'unica vera possibilità che ci rende liberi. Non lasciate mai che qualcuno vi dica chi sono i buoni e chi i cattivi, chi vale la pena di ascoltare e chi no. Non lasciate mai che dei volti siano appiattiti nel colore di una bandiera, abbiate il piacere di condividere le vostre idee. Non abbiate paura di essere contraddetti, ma piuttosto provate a godere del piacere di poter cambiare opinione qualche volta, aiuta a crescere. Non lasciate che qualcuno che non siate voi vi dica su chi puntare il dito e chi benedire. Siate pronti a partecipare, tutti i giorni, a mettervi in discussione... non c'è nulla da perdere!
Solo tanto rispetto da guadagnare prima di tutto verso se stessi.