lunedì 20 giugno 2011
Le mie amiche
domenica 22 maggio 2011
La passeggiata della domenica
lunedì 9 maggio 2011
L'uomo delle piazze
Se fosse stato anche solo per curiosità, non avrei mai detto di no...di lui ho letto interviste e ascoltato interventi in tv, ma non avevo mai sentito il fenomeno che riempie le piazze dal vivo. Immaginarlo nella cornice Milanese non era poi così semplice e, sebbene l'entusiasmo che accompagna la campagna alla candidatura di Pisapia come sindaco sia coinvolgente, ero scettica.
giovedì 14 aprile 2011
QUESTA SI CHE E' UNA RIFORMA!
ECCCERTO!
domenica 10 aprile 2011
Giù al Nord
Non perchè io abbia chissà quale incredibile esperienza da raccontare, ma perchè loro hanno deciso di raccogliere i racconti di tanti ragazzi che partono per altre città italiane o verso l'estero cercando di cogliere il senso e magari il valore di una tendenza che pare interessare sempre più giovani nel nostro Paese.
Parti dalla storia di Gabriele, che è ritornato nella sua Sicilia o da quella di Zaira, che insegue il sogno della fotografia fino a Londra, e la voglia di conoscere la storia precedente e poi un'altra ancora cresce.
Una alla volta, io, le ho praticamente lette tutte!
Magari fateci un salto anche voi!
http://seiomeneandassi.blogspot.com/2011/04/alessia-le-esperienze-ti-cambiano.html
venerdì 18 marzo 2011
C'è chi parte e c'è chi torna
Il fatto di essere rientrata per la vigilia della celebrazione dell'unità d'Italia, ha reso il concetto evidentemente più chiaro!
E' stranissima la sensazione che si prova quando si cambia vita in modo così radicale e così veloce, oltretutto lasciando qualcosa che apparentemente aveva assunto una forma di normalità per infilarsi in un mondo nuovo e completamente diverso. E' come perdere l'equilibrio.
Ci si guarda intorno si, ma non esistono ancora punti di riferimento e allora si cammina un pò senza sapere bene dove si arriverà.
Però, devo ammettere, che l'idea di camminare contro corrente...tornando invece di partire, mi suona proprio bene.
domenica 6 marzo 2011
Drinking a black coffee on my last Sunday in London
E' faticoso trovare un ordine chiaro da dare ai tanti pensieri per spiegare quello che ti da una città come questa, la stessa esperienza di sfidare se stessi provando a trovare uno spazio su misura personale in tanto largo. E io, del resto, non potrei descriverla come l'amore della mia vita, quello grande, forse unico, che aspetti da sempre e riconosci a prima vista. Ma non posso negare che sia stata una di quelle storie inaspettate e forti, fatte di passione e pazienza, di incontro e scontro che finendo ti lasciano completamente diversa rispetto a ciò che eri prima.
Londra è stata proprio così per me. Sono arrivata con assoluta incoscienza, solo per guardarmi intorno, senza alcuna certezza, in un momento in cui non avrei saputo dare grande significato ad altri gesti e mi ha aiutato a capire chi sono, costringendomi a stare con me stessa così a lungo da farmi capire quanto sia importante il coraggio di scegliere. Ho fatto un percorso pieno di interrogativi che ho lasciato maturare liberamente, senza la fretta di dover trovare la risposta giusta nel minor tempo possibile e, nel frattempo, imparavo a godere di ognuna delle semplici cose che incontravo camminando. Ogni persona, ogni storia (e quante!), ogni possibilità, ma anche ogni sconfitta. Ho vissuto ogni giorno di ciò che capitava, ho dovuto imparare che non tutto riesce sempre bene, ma che l'unica possibilità reale è affrontare le cose con la stessa curiosità e voglia oltre i propri fallimenti, oltre la vergogna alle volte. Ridere di se sessi è un'arma incredibile. Forse l'unica che ci offre una seconda possibilità.
Questo anno e mezzo è volato, eppure mi sembra sia durato almeno il doppio tante sono le cose che mi ha lasciato. Mi ha tirato fuori dalle mie stesse abitudini, mi ha costretto a modellarmi rispetto ad una vita diversa, nuova, piena. Come reinventata nella scoperta di mille nuovi aspetti di me e di tante nuove consapevolezze che non immaginavo di poter raggiungere con tanta serenità. E' che alle volte abbiamo troppa poca pazienza e troppe pretese.
Dimenticandoci di dover mettere al centro noi stessi, lasciamo che le cose scorrano intorno senza sentirle. Ecco, si, questa città mi ha costretto a mettere al centro me stessa senza troppi giri di parole, mi ha costretta a vivere di semplicità, a non pensare troppo a lungo, a non sprecare tempo e opportunità.
Mi ha aperto davvero gli occhi sul mondo, offrendomi un assaggio di vita. Uno di quelli che ti fanno sentire la fame vera, venire il brucolio allo stomaco, che ti rendono davvero pronta per sederti a tavola. Un antipasto insomma.
Il migliore che io abbia mai assaggiato.

